Metodo TS Asfalti

Crepe addio!

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Il metodo esiste e si chiama Sigillatura a caldo

Il dilemma della fessurazione del manto stradale affligge ora mai più del 80% delle sovrastrutture.

Problema assai noto che trascurato porta ad un inevitabile degrado della pavimentazione tale da non poter più essere recuperata.

Uno dei nemici delle fessure è l’acqua.

A causa dei cicli di gelo e disgelo l’acqua frattura in profondità la struttura

innescando un processo dannoso che degrada gli strati legati e riduce pericolosamente la portanza degli strati non legati.

Niente paura!!!!

Con il giusto intervento atto ad impedire l’intrusione d’acqua negli strati più profondi della pavimentazione, è possibile estenderne la vita utile della

pavimentazione da 3 a 5 anni .

 

Esiste un metodo per “RALLENTARE ” il processo di fessurazione ????

Il metodo esiste e si chiama “SIGILLATURA A CALDO”

La TS Asfalti leader in Italia per i metodi di manutenzione stradale innovativa propone la soluzione veloce, economica e duratura.

A differenza dei metodi tradizionali che prevedono una sommaria pulizia della fessura con successiva apposizione di sigillante a freddo la TS Asfalti introduce un nuovo METODO.

 

La pulitura della fessura viene effettuata tramite getto di  aria calda compressa.

Questa azione ha il triplice risultato di ASCIUGARE  dall’umidità presente, PULIRE da vegetazione infestante potenzialmente attecchita e RISCALDARE tridimensionalmente la crepa portando la temperatura delle pareti ad oltre 200 °C tramite il CrackJet II.

Tutto ciò è propedeutico alla fase successiva sigillatura delle crepe con mastice a caldo che facilita il riempimento della fessura per tutta la sua profondità grazie all’applicatore  MA-10.

Importante notare che il mastice inserito non incontrerà una parete fredda, subendo cosi un processo di solidificazione anomalo, bensì una parete a circa 70°/80°C la stessa temperatura che permetterà al materiale in stato liquido di colare fino al raggiungimento di tutti gli interstizi cosi da garantire la massima adesione.

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Asfalto riciclato

Cattiva manutenzione: quali rischi?

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La perdita di aderenza degli autoveicoli a causa della discontinuità del manto stradale, è una delle ragioni più rilevanti di incidente.
Molto spesso una cattiva manutenzione è più dannosa dell’assenza di intervento.

Nella generalità degli interventi realizzati d’urgenza per “tappare le buche”, si ricorre a metodi sbrigativi con scarsa durabilità.

Questi metodi definiti “a freddo”, sembrano meno onerosi, veloci nella realizzazione, ma incideranno sulle tasche del committente molto di più a causa della propria natura non risolutiva e non durevole nella tecnica d’intervento.

Infatti, l’intervento a freddo non garantisce la coesione del vecchio conglomerato con il nuovo che viene semplicemente posato e battuto. Quest’ultimo si comporterà come un “tappo”.

Tuttavia, le vibrazioni dovute al passaggio di autoveicoli, infiltrazioni meteoriche, variazioni di temperatura porteranno al suo disgregarsi ottenendo soltanto un manto stradale nuovamente degradato. 

Inoltre i rappezzi possono diventare molto pericolosi per i motociclisti se vengono realizzati in modo impreciso, non ponendo cura nel regolarizzare i bordi della porzione sottoposta ad intervento e nel parificarne il livello con quello della pavimentazione preesistente.

Come porvi rimedio?Buche stradali

Un rimedio semplice, rapido, permanente e basso costo in grado di sostituire l’asfalto a freddo ci viene offerta direttamente dal

responsabile commerciale – Sciuto Antonino – dell’azienda TS Asfalti S.r.l., che vanta un’esperienza decennale nel campo dell’asfaltatura stradale.
Numerosi sono stati i comuni Italiani che dopo aver visto i vantaggi di questo metodo innovativo, hanno sposato l’iniziativa della TS Asfalti, ovvero la promozione di metodi all’avanguardia della statunitense KM International di cui l’azienda è esclusivista in Italia.

La KM International è da 35 anni leader mondiale nel settore di attrezzature innovative per la manutenzione dell’asfalto.
Il punto forte della TS Asfalti è l’eco-sostenibilità degli interventi, tutto ciò reso possibile dall’uso di macchinari innovativi in grado di effettuare interventi di riparazione della pavimentazione stradale a IMPATTO ZERO.

Il metodo

Grazie al metodo Caldo-Caldo, eseguito tramite l’uso simbiotico di un riscaldatore ad infrarossi ed un termo-rigeneratore di asfalto le riparazioni effettuate risultano permanenti con costi economici e ambientali ridotti .

Questa tecnica sfrutta l’attitudine dell’asfalto ad essere rilavorato garantendo ottime prestazioni fisico-meccaniche del materiale.
Il riscaldatore d’asfalto ad infrarossi agisce direttamente sulla miscela bituminosa della zona in cui si va ad effettuare l’intervento di ripristino, con una profondità di azione 3/5 cm rendendo nuovamente lavorabile l’asfalto presente con un notevole risparmio sulla materia prima che altrimenti dopo la scarifica sarebbe stata destinata in discarica con ulteriori costi.

Grazie al termo-rigeneratore che garantisce il mantenimento dell’asfalto ad una temperatura lavorabile, è possibile completare il ripristino integrando semplicemente la quantità mancante di materiale atta a soddisfare i requisisti di sicurezza del piano viabile.
Questo tipo di intervento ha la caratteristica di garantire la piena coesione tra l’esistente e il nuovo il tutto per un tempo di intervento stimato intorno a 10 minuti.

La TS Asfalti S.r.l. è certa che un serio piano di manutenzione associato ad un monitoraggio delle condizioni permetta il mantenimento di un buon livello di prestazione della viabilità e garantisca sicurezza di tutti i fruitori dal pedone al motociclista, fino all’automobilista.

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Asfalto riciclato

Attività di ripristino del manto stradale – Metodo Innovativo

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Il Metodo TS Asfalti, per l'esecuzione di interventi di manutenzione stradale di tipo ordinario, permette di ottenere evidenti risparmi in termini economico-ambientali:

prevede un minor impiego di attrezzature richieste per la specificità delle lavorazioni e riducendo le materie prime necessarie, essendo prevista la rigenerazione dell'asfalto ammalorato presente in loco.

Il confronto con il Metodo Tradizionale è subito evidente nel momento in cui si mettono in evidenza i costi e le attrezzature richieste per l'esecuzione degli interventi di ripristino dell'asfalto. Tradizionalmente è previsto l'impiego di almeno due (x2) Autocarri, un (x1) carrello, un (x1) bobcat, una (x1) fresa da 1000, uno (x1) spazzolone da 1000, un (x1) Daily Promiscuo, una (x1) finitrice ed una (x1) piastra vibrante. Il corretto funzionamento di tali macchinari, prevede l'uso congiunto di almeno sei (x6) operatori e il conferimento in discarica dell'asfalto fresato, il ché risulta essere un costo per l'azienda che viene meno nel momento in cui si utilizza il metodo TS Asfalti.

Rispetto al metodo tradizionale, la nostra soluzione prevede esclusivamente l'impiego di un (x1) Daily con Gru', un (x1) Riscaldatore d'asfalto KM 2-18 (2 MQ per ogni spostamento), un (x1) Termo-contenitore d'asfalto Hotbox da 2 ton. con alimentazione a propano e una (x1) piastra vibrante per la compattazione. Il metodo TS Asfalti permette di ottenere un risparmio non solo in termini quantitativi - circa l'impiego delle attrezzature richieste - ma anche in termini qualitativi: essendo previsto l'impiego del metodo Caldo-Caldo.

Numerosi sono stati i Privati e le Pubbliche Amministrazioni nel territorio Italiano che hanno sposato il nostro progetto, divenendo acquirenti e principali utilizzatori dei nostri prodotti. Il Metodo TS Asfalti  prevede l'effettuazione di interventi di riparazione stradale ordinaria impiegando diversi macchinari innovativi, tra cui: Riscaldatori d'asfalto ad infrarossi, per la rigenerazione e riparazione delle zone su cui intervenire, e i Termocontenitori d'asfalto, i quali permettono di mantenere l'asfalto alla stessa temperatura di produzione in impianto.

I riscaldatori d'asfalto ad infrarossi permettono, tramite tecnologia ad infrarossi, di riscaldare lo strato di tappetino d'usura ad oltre 175°C, alternando periodi di azionamento e riposo per evitare di scottare l'asfalto e rovinare le proprietà adesive del conglomerato bituminoso. L'asfalto, ammorbidito, torna nuovamente lavorabile e tramite un rastrello è possibile rigirare e mescolare l'asfalto riscaldato ed effettuare integrazioni con asfalto vergine, tenuto a temperatura di 175°C tramite il Termocontenitore d'asfalto.

L'innovazione consiste nella capacità del macchinario di riscaldare, in profondità e lateralmente, i bordi esterni confinanti alla zona di intervento (normalmente e tradizionalmente lasciati a temperatura ambiente), in maniera tale da assicurare una sigillatura perfettamente a caldo tra i due strati, evitando la formazione di scostamenti tra l'asfalto lavorato e non.
L'impiego di asfalto a caldo, mantenuto a temperatura tramite l'Hotbox, permette di effettuare integrazioni che permettono di ottenere risultati qualitativamente migliori.

La seguente valutazione è stata elaborata sulla base dell'esperienza accumulata da un nostro partner, nonché cliente, che utilizza abitualmente, da circa 24 mesi, il kit composto da un riscaldatore d'asfalto ad infrarossi ed un termo-contenitore d'asfalto Hotbox per l'esecuzione dei ripristini stradali.

 

Ripristino manto stradale
Ripristino manto stradale
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