
La manutenzione delle pavimentazioni stradali richiede soluzioni capaci di garantire riparazioni efficaci, durature e attente all’ambiente. TS Asfalti ha sviluppato un metodo di ripristino delle buche che combina tecnologia a infrarossi, recupero dell’asfalto esistente e utilizzo di conglomerato bituminoso mantenuto a temperatura controllata.
Un processo articolato in sette fasi operative, progettato per valorizzare il materiale presente sulla pavimentazione, ridurre gli sprechi e limitare il ricorso a interventi tradizionali di demolizione e sostituzione.
Come funziona il metodo di ripristino a infrarossi TS Asfalti
Il sistema utilizza la piastra riscaldante a infrarossi KM 2-18X e il termocontenitore Hotbox HB4000, due tecnologie che lavorano in sinergia per recuperare l’asfalto esistente e completare il ripristino della pavimentazione.


1. Riscaldamento della pavimentazione
Il primo passaggio consiste nel posizionare la piastra a infrarossi sulla superficie danneggiata. In circa 15 minuti, il calore penetra nel conglomerato bituminoso, portandolo a una temperatura indicativa di 175 °C.
Il riscaldamento ammorbidisce l’asfalto esistente, rendendolo nuovamente lavorabile senza ricorrere alla fresatura e alla rimozione del materiale.
2. Lavorazione dell’asfalto esistente
Una volta raggiunta la temperatura necessaria, il conglomerato bituminoso viene lavorato e rimescolato, recuperando il materiale già presente nella pavimentazione.
Questa fase permette di valorizzare l’asfalto esistente, riducendo la necessità di sostituirlo integralmente con nuovo materiale.
3. Integrazione con nuovo conglomerato bituminoso
Quando necessario, il materiale recuperato viene integrato con una quantità di nuovo conglomerato bituminoso, così da compensare il volume mancante e ricostituire la pavimentazione.
Per questa operazione TS Asfalti utilizza il termocontenitore Hotbox HB4000, che mantiene il conglomerato bituminoso a temperatura controllata, preservandone le caratteristiche di lavorabilità fino al momento dell’impiego.
4. Applicazione dell’emulsione bituminosa
Per favorire la coesione tra il materiale recuperato e quello nuovo, viene applicata un’emulsione bituminosa.
Questo passaggio contribuisce a migliorare l’adesione tra i diversi materiali e a ottenere una riparazione omogenea.
5. Compattazione
Il conglomerato viene successivamente compattato attraverso apposite attrezzature, in modo da ottenere una superficie uniforme e resistente, adeguatamente integrata con la pavimentazione circostante.
6. Pulizia dell’area di intervento
Terminata la compattazione, si procede alla pulizia della zona interessata, eliminando eventuali residui e materiali in eccesso.
7. Ripristino completo della pavimentazione
L’intervento si conclude con il ripristino della superficie stradale, restituendo continuità alla pavimentazione e condizioni di transitabilità all’area interessata.
Il metodo TS Asfalti prevede una garanzia di 2 anni sul ripristino, secondo le condizioni applicabili all’intervento.
Una manutenzione stradale attenta all’ambiente e agli obiettivi dei CAM
Oltre all’efficacia operativa, uno degli aspetti più importanti del metodo TS Asfalti riguarda la gestione delle risorse e la riduzione degli sprechi.
La tecnologia a infrarossi consente di recuperare e riutilizzare direttamente il conglomerato bituminoso esistente, evitando nel normale processo di lavorazione la fresatura e la rimozione della porzione danneggiata.

Questo approccio offre diversi vantaggi ambientali:
- Recupero del materiale esistente: l’asfalto danneggiato viene riscaldato, rigenerato e riutilizzato direttamente in sito.
- Riduzione del materiale di risulta: non essendo necessario demolire e rimuovere la pavimentazione, si limita la produzione di materiale da gestire e smaltire.
- Minore impiego di materie prime vergini: il recupero dell’asfalto esistente riduce la necessità di utilizzare nuovo conglomerato bituminoso.
- Ottimizzazione delle risorse: l’integrazione con nuovo materiale avviene soltanto nella quantità necessaria a completare il ripristino.
Questi benefici si inseriscono negli obiettivi di economia circolare, riduzione degli sprechi e utilizzo efficiente delle risorse promossi dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le infrastrutture stradali.
Il metodo rappresenta quindi una soluzione tecnologica orientata a una manutenzione più sostenibile, che punta a preservare le pavimentazioni esistenti anziché ricorrere sistematicamente alla loro sostituzione.
TS Asfalti: tecnologia e innovazione per strade più sostenibili
La combinazione tra piastra a infrarossi e termocontenitore Hotbox permette di affrontare la manutenzione delle pavimentazioni con un approccio basato sul recupero dei materiali, sull’efficienza degli interventi e sulla riduzione degli sprechi.
Per TS Asfalti, innovare la manutenzione stradale significa anche ripensare il modo in cui vengono gestite le risorse, valorizzando le infrastrutture esistenti e contribuendo a un modello di manutenzione più attento all’ambiente.